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Visualizzazione post con etichetta vulcano. Mostra tutti i post
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sabato 22 marzo 2014

Etna: Anatomia di un vulcano

Noi misterbianchesi viviamo alle pendici del vulcano Etna, da sempre il nostro panorama abituale, e quando siamo ontani da casa, ne avvertiamo la mancanza.

Recentemente il vulcano è stato nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per cui abbiamo voluto dedicare un incontro a questo patrimonio naturale coinvolgendo la nostra amica Carmela Vacante, appassionata del tema.

L’Etna è il vulcano più studiato e monitorato, la sua morfologia in continuo cambiamento per le ricorrenti eruzioni, attira studiosi da tutto il mondo. E non sono solo i vulcanologi a sorvegliarla costantemente, anche biologi e botanici guardano con interesse la vita e lo sviluppo di questo vulcano che dà origine a diverse piante endemiche e ad alcune particolari specie come la Betula aetnensis, unica specie sopravvissuta alle glaciazioni segnalata nella zona più a sud dell’Europa.

Perenne ispiratrice di scrittori, poeti e pittori, da sempre grande attrattiva per i turisti, per noi resta il posto delle gite fuori porta, un luogo dove connettersi alla parte più primitiva del nostro territorio, e di cui dovremmo avere maggiore cura e attenzione.




domenica 26 gennaio 2014

Visita al Museo di Arte Sacra

A seguito della visita al sito di Campanarazzu e dato il successo riscontrato, la nostra sezione ha
organizzato una visita al Museo di Arte Sacra di Misterbianco, dove sono custoditi molti dei reperti archeologici rinvenuti nell’antica cattedrale di Campanarazzu.

Ad accompagnarci nella visita è stato Padre Condorelli, che ci ha magistralmente mostrato i tesori e gli oggetti di arte sacra custoditi nella cripta.







domenica 12 gennaio 2014

Visita al sito di "Campanarazzu"

Il sito di “Campanarazzu” è un complesso di ruderi dell’antica Chiesa Madre, unici resti dell’antico Misterbianco. Grazie alla disponibilità della Fondazione Culturale Monasterium Album e sotto la guida dell’amico Carmelo Santonocito, la FIDAPA di Misterbianco ha potuto visitare in anteprima questo sito archeologico, unico nel suo genere, in quanto scavato tra le rocce vulcaniche.

Sepolto dall’eruzione dell’Etna del 1669 questo gioiello di arte goticorinascimentale contiene al suo interno dei veri e propri tesori architettonici, come il pavimento originale a forma esagonale, l’abside, il fonte battesimale, attualmente conservato presso il Museo d’arte Sacra di Misterbianco, e le colonne con bassorilievi raffiguranti putti, draghi e fiori intrecciati. 

Al termine della visita le socie si sono intrattenute in una piacevole passeggiata nel vicino boschetto, l’antico querceto con alberi secolari risparmiati dalla colata lavica, dove prima scorreva il fiume Amenano.